La fusione elettronica a induzione è una tecnologia estremamente precisa e affidabile, ma la qualità del risultato finale dipende da una grande varietà di fattori, che se non accuratamente controllati possono trasformare un pezzo fuso in modo impeccabile in un prodotto da scartare o rilavorare.
ASEG Galloni, grazie all’esperienza maturata in oltre settant’anni di attività nel campo della fusione dei metalli preziosi, ha individuato i tre elementi che incidono in modo determinante sulla qualità della fusione, e che sono quindi i migliori alleati per ottenere una fusione perfetta.
Tutto parte da qui: se il modello non è realizzato correttamente, nessuna fonditrice può compensare l’errore a valle. È probabilmente il punto in cui si perdono più fusioni, e quello in cui l’esperienza del fonditore fa la differenza maggiore.
Ecco alcuni degli aspetti centrali che vanno sempre tenuti presenti in fase di design del modello:
Il rivestimento è un elemento che spesso viene erroneamente sottovalutato quando si pensa al processo di fusione, eppure è proprio lui a contenere il metallo fuso e, quindi, a determinare in gran parte la qualità della superficie finale. Anche nella gestione di questo elemento, la precisione fa la differenza:
Non esiste un unico modo di fondere, adatto per qualsiasi tipo di metallo e di applicazione: la scelta del metodo di fusione da preferire dipende dal materiale utilizzato, dagli spessori coinvolti e dalla complessità del pezzo, e usare il metodo sbagliato porta quasi sempre a uno spreco di tempo e di materiale, oltre che a una riduzione della qualità finale.
ASEG Galloni offre soluzioni pensate per rispondere a diverse esigenze specifiche, ognuna delle quali corrisponde a un differente approccio alla fusione:
Individuare la tipologia di macchina più adatta in relazione al lavoro da svolgere è un percorso che comincia dalla conoscenza approfondita dei propri processi e delle proprie necessità. Solo in un secondo tempo, una volta identificata la tipologia di fusione più in linea con i propri obiettivi, si può passare a valutare le caratteristiche tecniche specifiche della tipologia di macchina scelta.
Questi tre elementi sono i primi da prendere in considerazione se si vuole accrescere la qualità di un processo di fusione, ma costituiscono solo il primo passo per chi opera professionalmente nel settore: per una panoramica completa, che affronta passo dopo passo ogni fase del processo, ASEG Galloni ha realizzato una guida pratica e dettagliata dedicata alla fusione elettronica a induzione, pensata per orafi, fonditori e tecnici che vogliono affinare le proprie competenze e ottenere risultati sempre eccellenti.
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